Lunedì, Febbraio 18, 2019
  • Progetto “Diverso come me”

    Progetto realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Venti di scambio” in partenariato con la Cooperativa Sociale “Itaca” e l’Associazione “Con Loro” e finanziato dal bando “GIOVANI PER IL SOCIALE” promosso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Obiettivi
  • Associazione di promozione sociale “Venti di Scambio”

    La cooperativa collabora dal 2009 con “Venti di Scambio”, associazione di promozione sociale nata grazie al bando della Regione Puglia “Principi Attivi” per attività di promozione dell’intercultura e di scambi internazionali tra… Read More +
  • 1
Progetto realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Venti di scambio” in partenariato con la Cooperativa Sociale “Itaca” e l’Associazione “Con Loro” e finanziato dal bando “GIOVANI PER IL SOCIALE” promosso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Obiettivi
  • accrescere l’integrazione fra i giovani italiani e immigrati residenti sul territorio;
  • favorire la valorizzazione e il rispetto delle culture e delle tradizione, del dialogo fra identità culturali e religiose;
  • promuovere la cittadinanza europea  e la conoscenza di opportunità e strumenti offerti dalla comunità stessa;
  • migliorare l’inclusione sociale dei giovani.
Beneficiari
Circa 300 giovani del territorio fra studenti di istituti di scuole superiore e universitari, lavoratori e disoccupati sia italiani sia stranieri, circa 50 fra insegnanti, educatori e genitori. 
Indirettamente  l’ Assessorato ai Servizi Sociali e Assessorato alla Cultura del Comune di Conversano, Caritas di Conversano.
Attività
Le attività avranno 2 ambiti di intervento: le scuole superiori di Conversano e il territorio.
Le attività a scuola avranno durata di 8 mesi durante i quali sarà attivato un servizio di mediazione interculturale per tutti gli studenti immigrati che avrà come scopo quello di migliorare l’intregrazioni di questi ultimi con i docenti e i propri compagni. Questo servizio avrà cadenza settimanale e vedrà impegnato un mediatore interculturale.Sarà prevista anche l’attivazione di percorsi laboratoriali che coinvolgeranno studenti italiani e stranieri e che avranno come scopo la conoscenza delle varie culture e tradizioni e la loro integrazione. Si punterà al confronto fra quelle che sono le differenze più evidenti fra le varie tradizioni (cibo, musica, danze) senza però tralasciare tutti i lati sommersi delle stesse  (rapporti di genere, intergenerazionali, religiosi).La metodologia di lavoro che si utilizzerà che sarà quella dell'educazione non formale, un programma di educazione individuale e sociale che mette al centro i partecipanti avvalendosi di manuali utilizzati in ambito europeo come il “Compass, manuale dell’educazione ai diritti umani” e la collana “T-Kit”.Oltre agli operatori del progetto si tenderà a coinvolgere in maniera attiva anche gli insegnanti curriculari. La fase sul territorio avra come scopo la promozione della cittadinanza europea attraverso una serie di azioni concrete: realizzazione di un orto sociale, azioni di guerrilla gardening; azioni che si baseranno sulla strategia della peer education in cui i giovani insegneranno ai giovani percorsi atti a scambiare conoscenze e competenze relative alla lingua, ai costumi, al cibo dei Paesi di appartenenza. 
Verrà  inoltre attivato presso la sede di “Venti di scambio” uno sportello “info-Europa” anch’esso gestito da ragazzi supportati da due operatori del progetto, avente come scopo quello di informare i giovani del territorio su tutti gli strumenti e le possibilità di mobilità messi a disposizione dall’Unione Europea.
Risultati attesi
Il primo e generale risultato atteso è quello di migliorare dell’integrazione fra giovani italiani e stranieri a scuola e sul territorio che si andrà a sondare attraverso indicatori qualitativi cioè questionari di gradimento, momenti di valutazione delle attività in piccoli e grandi gruppi. Si vuol inoltre dar vita ad uno spazio, quello di «Venti di scambio», che possa diventare punto di riferimento, laboratorio di idee e attività, nell’ambito del quale alla formazione ed all’educazione permanente si affianchi lo sviluppo di buone pratiche progettate e gestite direttamente da loro.